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LA RIGENERAZIONE IN CONTROCORRENTE DELLA RESINA
Varie esperienze di processi a scambio ionico con rigenerazione equicorrente e
controcorrente hanno chiaramente dimostrato che immettere i reattivi rigeneranti
nel letto di resina in direzione opposta al servizio presenta degli effettivi vantaggi.
L'acqua trattata che esce dallo scambiatore durante l'esercizio entrerà infatti in contatto
con la sezione meglio rigenerata del letto di resina; conseguentemente si riscontrerà
una presenza di ioni nell'acqua trattata estremamente bassa.
IL PROCESSO CONTREX
Nel corso di anni di esperienza, Unidro ha sviluppato un proprio sistema per realizzare
la rigenerazione in controcorrente: IL PROCESSO CONTREX
Il processo CONTREX è un sistema a letto fisso nel quale il mantenimento del letto di
resina nella sua posizione all'interno della colonna è ottenuto utilizzando un materiale
sintetico inerte, utilizzato come strato premente al di sopra della resina.
Il materiale premente impiegato è inerte per quanto concerne lo scambio ionico,
resistente ai reattivi impiegati nel processo, e sufficientemente comprimibile da
assorbire le variazioni di volume dello strato di resina che si verificano durante
l'esercizio e la rigenerazione. Inoltre, il materiale è caratterizzato dalla bassa
densità, in virtù della quale rimane sempre al di sopra della resina, e dalle dimensioni
sufficientemente grandi da permettere il passaggio dei solidi e di ogni materiale insolubile
accumulatosi nella resina e rimosso durante la rigenerazione.
IL CONTROLAVAGGIO DELLA RESINA
Con il processo CONTREX, tanto il controlavaggio all'interno dello scambiatore quanto
quello in un serbatoio esterno sono applicabili.
Quando si sceglie il controlavaggio interno, l'inerte deve poter essere rimosso dallo
scambiatore (generalmente viene trasferito nello scambiatore parallelo, quando -come spesso
accade- l'unità è costituita da due scambiatori identici). Dal momento che l'inerte ha un
peso specifico inferiore a quello dell'acqua, viene agevolmente trasferito con un'opportuna
portata d'acqua. Al termine del controlavaggio, l'inerte viene riportato nello scambiatore
ancora con un'opportuna portata d'acqua e torna a comprimere uniformemente la resina, che
può così essere rigenerata.
Quando si sceglie il controlavaggio esterno, la resina (interamente o parzialmente) deve
essere trasferita dallo scambiatore al serbatoio di controlavaggio. L'inerte può essere
agevolmente mantenuto nello scambiatore, mentre solo la resina viene idraulicamente trasferita
al serbatoio di controlavaggio. Al termine del controlavaggio, la resina viene riportata nello
scambiatore, nuovamente compattata uniformemente dallo strato di inerte, ed è pronta per
essere rigenerata.
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